Montebore Presidio Slow Food

25,00

Il formaggio Montèbore è un vero e proprio formaggio riscoperto dopo decenni di abbandono ed oggi è tutelato dal Presidio slow food che ha lo scopo di tutelare e non disperdere prodotti del territorio ancestrali e a rischio di estinzione. Ha una forma caratteristica unica composta di tre robiole una sopra l’altra in formato decrescente fino a comporre una torta nuziale che si ispira forse alla antica torre diroccata del castello di Montébore. La crosta inizialmente è liscia e umida e poi, con la stagionatura, diventa più asciutta e rugosa. Il colore va dal bianco al giallo paglierino. La pasta è liscia o leggermente occhiata, di colore bianco in varie sfumature. Si fa con latte crudo: per il 75% vaccino (un tempo era quello delle vacche tortonesi, oggi quasi estinte) e per il restante 25% ovino. La cagliata, rotta con un cucchiaio di legno, è posta nelle formelle, rivoltata e salata. Estratte dallo stampo, tre forme dal diametro decrescente sono poste a stagionare, una sopra l’altra, da una settimana a due mesi. L’assaggio di Montébore, opportunamente stagionato, denuncia il sapore del latte ovino, anche se la percentuale di latte di pecora non supera mai il 40%. Forma intera peso medio 700 gr.

  Fai una domanda

Descrizione

Il formaggio Montèbore è un vero e proprio formaggio riscoperto dopo decenni di abbandono ed oggi è tutelato dal Presidio slow food che ha lo scopo di tutelare e non disperdere prodotti del territorio ancestrali e a rischio di estinzione. Ha una forma caratteristica unica composta di tre robiole una sopra l’altra in formato decrescente fino a comporre una torta nuziale che si ispira forse alla antica torre diroccata del castello di Montébore. La crosta inizialmente è liscia e umida e poi, con la stagionatura, diventa più asciutta e rugosa. Il colore va dal bianco al giallo paglierino. La pasta è liscia o leggermente occhiata, di colore bianco in varie sfumature. Si fa con latte crudo: per il 75% vaccino (un tempo era quello delle vacche tortonesi, oggi quasi estinte) e per il restante 25% ovino. La cagliata, rotta con un cucchiaio di legno, è posta nelle formelle, rivoltata e salata. Estratte dallo stampo, tre forme dal diametro decrescente sono poste a stagionare, una sopra l’altra, da una settimana a due mesi. L’assaggio di Montébore, opportunamente stagionato, denuncia il sapore del latte ovino, anche se la percentuale di latte di pecora non supera mai il 40%.

Non ci sono più offerte per questo prodotto!

Domande di carattere generale

Non ci sono ancora richieste.