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Nasce MI.CIBO

Nutrire Milano, energie per il cambiamento è un progetto nato da Slow Food Italia alla fine del 2009, con il duplice obiettivo di veicolare in modo sostenibile una selezione di prodotti alimentari di prossimità alla città di Milano e di consentire ai cittadini di fruire del territorio agricolo periurbano. Il progetto, che nel suo nome richiama lo slogan di Expo 2015 (Nutrire il pianeta, energie per la vita) è stato accolto positivamente dalle istituzioni pubbliche e private locali fra cui il Comune di Milano e il Parco Agricolo Sud, sostenitori di una prima parte di progetto, e soprattutto da Fondazione Cariplo, che ha finanziato il progetto per quattro anni consecutivi. I primi tre anni di progetto hanno visto la consulenza scientifica dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e del Politecnico di Milano, dip. Design.

Nutrire Milano nel corso di questi anni, ha saputo coinvolgere e far dialogare realtà molto diverse tra loro, da quelle istituzionali al terzo settore, dalle aziende agricole locali ai trasformatori, dai negozi di vicinato al mondo dei soci Slow Food, dal pubblico generico alla stampa di settore. Molti attori sono stati coinvolti a partire dalla ricostruzione delle filiere  e dalle attività di servizio alla vendita, dai momenti di formazione a quelli di educazione permanente, dall’organizzazione di eventi al coinvolgimento della cittadinanza attraverso mercati, incontri pubblici e workshop, dove finora hanno svolto ruolo importante la Condotta di Slow Food Milano e la rete di Slow Food e Terra Madre Lombarda.

Fondazione Cariplo ha progressivamente riconosciuto Nutrire Milano come progetto capace di intervenire nello sviluppo sociale, culturale ed economico dell’area di riferimento, e progressivamente il progetto ha iniziato ad autosostenersi economicamente, in coerenza con la strategia della Fondazione Cariplo che mira a finanziare progetti in grado di diventare autonomi. Pertanto già dal secondo anno di attività si sono condotte sperimentazioni su servizi che coerentemente con le linee progettuali sarebbero potuti diventare attività economicamente sostenibili.

Nutrire Milano oggi può contare su una rete di circa 100 aziende agricole e artigianali attivamente coinvolte, a cui mette a disposizione un ampio know how tecnico e relazionale frutto del un lavoro svolto in questi 4 anni. Tutto avviene nello spirito di Slow Food, a complemento delle attività associative sul territorio.

Questo progetto fin dall’inizio è stato disegnato per accompagnare il percorso di avvicinamento a Expo 2015, e ha visto tra le attività principali la strutturazione di filiere brevi (il Pane di Nutrire Milano, le filiere di carne, salumi e formaggi, ortaggi e frutta etc), l’attivazione di un Presidio Slow Food per il recupero della razza bovina Varzese, l’attivazione del Mercato della Terra di Milano, la strutturazione di proposte turistiche per la fruizione sostenibile del territorio (percorsi ciclabili, rete di accoglienza), la mappatura del territorio provinciale e lombardo attraverso visite dirette aziendali e allo sviluppo del sito internet georeferenziato www.nutriremilano.it

Oggi questi risultati e lo sviluppo di possibili attività commerciali, sono tali da consentire l’attivazione di una start-up in grado di continuare autonomamente (ma coerentemente con le linee guida del progetto e la filosofia Slow Food), le attività in un ottica di autofinanziamento.

Eccoci: MI.CIBO è il risultato di questo percorso.

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